Sostenibilità Sociale: Cosa significa e Perché è importante

Abbiamo sentito più volte parlare del concetto di sostenibilità. Quest’ultimo ingloba al suo interno teorizzazioni di carattere economico, ambientale e sociale.

Il modello di sviluppo adottato finora ha contribuito a creare disuguaglianze sociali e problematiche a livello occupazionale, con connesse discriminazioni di genere e oppure a livello di riconoscimento del merito.

Realizzare i principi di sostenibilità sociale non è semplice, poiché la sua attuazione implica modifiche profonde dei rapporti che gli uomini stringono all’interno del sistema economico e quindi anche in ambito lavorativo. 

Il concetto di sostenibilità sociale deriva proprio dalla definizione di sviluppo sostenibile, che fece la sua comparsa nel Rapporto Brundtland, noto anche come Rapporto “Our Common Future”, che risale al 1987. In tale documento si evince: 

“Lo sviluppo che soddisfa le necessità della generazione presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di fare lo stesso”.

La sostenibilità sociale, quindi, non solo mira a costituire un ideale di benessere basato sull’equità e nel garantire alle persone le stesse opportunità di autorealizzazione, ma tutto questo deve essere effettuato in una prospettiva tale da salvaguardare lo stesso diritto per le generazioni future

In questo post approfondiremo il concetto di sostenibilità sociale e il perché quest’ultima rappresenta il pilastro della nuova economia.

Cosa significa sostenibilità sociale?

La sostenibilità sociale è uno dei pilastri dello sviluppo sostenibile, che si associa agli altri due pilastri che sono rappresentati dalla sostenibilità economica e dalla sostenibilità ambientale. Secondo le teorizzazioni di questo concetto, la sostenibilità sociale è alla base di una società più equa e più giusta.

La sua applicazione è volta a mettere in atto un complesso di azioni che servono ad affermare in maniera concreta il concetto di uguaglianza all’interno della società. Per avviare un processo verso la sostenibilità sociale è necessario, quindi, effettuare anche delle modifiche al quadro giuridico, economico e anche culturale, non solo a livello locale, nazionale o continentale, ma anche a livello globale.

Alla base della sostenibilità sociale c’è la lotta alla povertà e realizzare delle condizioni di dignità di base per ciascun uomo. Realizzare la sostenibilità sociale significa ridurre le differenze tra le classi sociali.

Sebbene al giorno d’oggi molte persone possono ritenersi estranee a condizioni di vita di povertà estrema, avendo accesso all’educazione e ai servizi sanitari, non per tutta la popolazione mondiale le cose stanno così.

Il sistema macroeconomico basato su una crescita infinita, in un mondo di risorse finite, si è dimostrato fallimentare, perché ha determinato la crescita in alcune aree del mondo che erode risorse e opportunità di sviluppo nelle altre aree più fragili.

Un esempio, in questa direzione è rappresentato dai cambiamenti climatici, dovuti all’incremento delle temperature, causato dall’effetto serra che a sua volta è stato determinato dall’uso improprio di risorse e da politiche che non hanno affrontato in maniera lungimirante il problema dell’inquinamento atmosferico. 

Tutto questo ha modificato in maniera evidente l’ambiente rendendo alcune aree del globo non più ospitali per l’uomo. Con l’avanzamento della desertificazione e l’innalzamento dell’acqua del mare in alcune zone, si perdono terreni destinati alla coltivazione e alla sussistenza. A tutto questo si possono unire situazioni politiche instabili che costringono le popolazioni alle migrazioni, per ricercare condizioni di vita migliori.

In tal senso, uno dei cardini della sostenibilità sociale è rappresentato dalla tutela delle minoranze, in particolar modo assicurando loro i diritti e garantendo la libertà di espressione e di culto, naturalmente, sempre all’interno dei limiti delle leggi costituite.

Non solo, ma l’accesso alle risorse non può essere un pretesto per ridurre in schiavitù o sotto regimi di sfruttamento le popolazioni più fragili ed esposte.

Realizzare la sostenibilità sociale, quindi, richiede di effettuare dei cambiamenti a livello di sistema. Non è qualcosa che può essere concretizzato dall’azione di un singolo.

Gli interventi devono essere effettuati su intere aree di business così da mettere in atto la tutela di un ecosistema, che si fonda sui rapporti tra gli esseri umani. La crescita e il benessere economico non possono essere costruiti se si sacrifica la qualità della vita dei singoli individui.

sostenibilità sociale

Perché la sostenibilità sociale è importante?

Realizzare la sostenibilità sociale è importante perché garantirebbe il diritto di ogni essere umano a vivere in contesto ambientale e socioeconomico che gli permetta di poter esprimere la propria individualità.

In tal senso, attraverso la creazione di condizioni ideali per ciascuna persona sarà possibile costruire una società migliore non solo per le generazioni del presente, ma anche per le future.

Dobbiamo tenere in conto un fatto molto importante che riguarda le modalità in cui garantiamo il benessere alle persone che costituiscono la nostra società. Anzitutto diciamo subito che il benessere umano è una responsabilità sociale, per ottenerlo sono necessarie azioni che interessano i sistemi macroeconomici e che coinvolgono anche i rapporti con le risorse naturali.

Avere cura della Terra in maniera efficace, attraverso l’uso consapevole delle risorse, è un obiettivo che si raggiunge anche attraverso azioni di sostenibilità sociale.

Al contempo un ambiente in salute consente alla società di prosperare e alle comunità locali di crescere e avanzare dal punto di vista del progresso e della conoscenza. Da quanto detto capiamo il perché ambiente, economia e società sono indivisibili all’interno del quadro rappresentato dallo sviluppo sostenibile.

Esempi di sostenibilità sociale nelle aziende

NWG Italia, azienda leader nel settore del fotovoltaico, fin dalla sua composizione si è prefissata di perseguire il benessere ambientale, sociale ed economico attraverso politiche mirate alla sostenibilità.

Come Società Benefit certificata B Corp cerca di mettere in atto una metodologia di lavoro basata sull’inclusione e la valorizzazione di ogni singolo individuo e operando in collaborazione con enti umanitari al fine di creare condizioni migliori di vita per le popolazioni che abitano nei paesi in via di sviluppo.

Come azienda, NWG Italia si impegna a riferire i traguardi raggiunti in ambito di sostenibilità rendicontando le attività proprio attraverso il Report annuale di Sostenibilità. Tramite il report di sostenibilità si possono misurare le performance, capire i margini di miglioramento e programmare nuovi obiettivi per l’anno successivo, in un’ottica di trasparenza e condivisione nei confronti dei propri partner e clienti.

NWG Italia ha aderito ufficialmente agli obiettivi SDG presenti nell’’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per dare il proprio contributo concreto al raggiungimento di alcuni degli obiettivi presentati, tra cui quello che interessa la salute e il benessere, promuovendo un’istruzione di qualità, la parità di genere, il lavoro dignitoso e la crescita economica, la creazione di città e comunità sostenibili.

Dal 2021 l’azienda è impegnata nell’iniziativa di responsabilità d’impresa del Global Compact delle Nazioni Unite abbracciando pienamente quelli che sono i principi in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione.

Nell’ottica di sostenibilità ambientale l’azienda è tra le prime B Corp che hanno aderito al progetto “NET ZERO” per il raggiungimento delle emissioni zero entro il 2030. Tale obiettivo è perseguito grazie alla registrazione delle emissioni di CO2 e alla definizione di una road map attraverso la quale si fissano obiettivi di riduzione specifici, valutati in base a tutta la catena del valore che compongono le attività dell’azienda.

In ambito di sostenibilità sociale, come azienda B Corp, NWG Italia sente la responsabilità di creare un impatto positivo presso le comunità locali coinvolte all’interno dell’azienda. In tal senso, il Codice Etico e i principi guida sono pensati per creare le migliori condizioni di benessere per tutti i dipendenti.

NWG Italia, pertanto, offre parità ed equità di trattamento a tutti i dipendenti. Non solo, ma punta a una valorizzazione delle diversità e promuove l’inclusione sociale. Un ultimo aspetto riguarda la valorizzazione di ogni singolo individuo attraverso delle carriere meritocratiche.

Sostenibilità è anche una parola chiave che segna in maniera pregnante la relazione con il cliente. Attraverso l’attività dell’azienda si vuole contribuire a creare un impatto ambientale, economico e sociale positivo per chi acquista gli impianti fotovoltaici o i sistemi integrati proposti da NWG Italia.

Agenda 2030 e sostenibilità sociale

La sostenibilità sociale è stata più volte oggetto di azioni normative. Dal punto di vista giuridico, infatti, la sostenibilità sociale è strettamente correlata a quelle azioni che sono utili per affermare i diritti economici, sociali, politici e culturali di ogni singolo individuo.

In tal senso, la sostenibilità sociale vede nelle dichiarazioni dei diritti dell’uomo la prima forma di tutela. Possiamo, quindi, affermare che i principi di sostenibilità sociale sono stati sanciti fin dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Quest’ultima fu adottata nel 1948 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

A livello continentale, invece, i principi possono essere ritrovati all’interno della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, istituita dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, che è volta a tutelare tutte le persone dalle violazioni dei diritti umani.

Il concetto di sostenibilità sociale ritorna anche nei primi 4 articoli della Costituzione italiana. Proprio nella nostra carta costituzionale sono raccolti diversi concetti che si dovrebbero concretizzare in azioni che mirano a ottenere l’eguaglianza di tutti i cittadini, attraverso la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. 

Nei documenti citati il concetto di sostenibilità sociale non è propriamente esplicito a livello di terminologia. Per avere richiami chiari e dettagliati sulla sostenibilità sociale dobbiamo aspettare i punti espressi all’interno dei: 17 Sustainable Development Goals fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Nel corso del settembre 2015, durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, i paesi partecipanti hanno firmato gli impegni dell’Agenda 2030 in merito allo sviluppo sostenibile. I paesi sono stati chiamati a sottoscrivere i 17 Obiettivi (SDG) al fine di stabilire un elenco di azioni da intraprendere per la salvaguardia delle persone e del pianeta.

I leader mondiali hanno preso un impegno importante, cioè quello di porre fine in maniera concreta alla povertà, causata dallo sfruttamento delle risorse e dalla crescita del divario socioeconomico dovuto anche dai cambiamenti climatici. 

In tal senso, gli SDG accanto all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici rappresentano il quadro di riferimento internazionale sullo sviluppo sostenibile sia per quanto riguarda il punto di vista sociale, che ambientale ed economico.

Non solo lotta attiva alla povertà, ma tra gli obiettivi sono previsti anche l’accesso a un lavoro dignitoso e retribuito regolarmente, nonché accesso alle cure e all’educazione per tutti.

Tali obiettivi sono stati pensati anche per ridurre la crescente disuguaglianza tra le generazioni. Più volte abbiamo ripetuto che la sostenibilità sociale si può realizzare solo attraverso piani di sviluppo che non erodono le possibilità delle generazioni future di accedere a opportunità di crescita e di benessere di una comunità.

NWG Italia, consapevole di questa problematica, sin dal 2004, anno della sua fondazione, ha attivato una partnership con Amref Health Africa per la costruzione di pozzi di acqua potabile nell’Africa sub- sahariana. La scelta della costruzione dei pozzi di acqua potabile ha l’obiettivo di contribuire al miglioramento della salute di donne e bambini, anche attraverso la realizzazione di infrastrutture per l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici. Se vuoi saperne di più leggi il nostro approfondimento sull’attività nella sezione apposita.

La lotta al cambiamento climatico è un altro degli obiettivi dell’Agenda 2030 strettamente connesso alla sostenibilità sociale. Come possiamo vedere spesso la tematica ambientale converge con quella sociale, perché sono proprio le condizioni ambientali che decretano il benessere di una comunità. 

Se l’ambiente è in salute allora è possibile trovare le risorse per la sopravvivenza delle comunità, in alternativa assisteremo a fenomeni di migrazione forzata che andranno a gravare sui paesi più sviluppati.

Importante, all’interno del mondo del lavoro, in linea con gli SDG sarà creare degli ecosistemi in grado di promuovere:

  • un lavoro dignitoso;
  • un’equa retribuzione;
  • la parità di genere;
  • l’uguaglianza tra tutti i lavori;
  • la riduzione delle discriminazioni di sesso, razza o religione.

Un ulteriore obiettivo è quello di rendere capillare la possibilità di accesso a servizi e alle infrastrutture. Nel dettaglio, spesso assistiamo a differenze tra diverse aree dello stesso paese, tra paesi europei e tra paesi a livello globale.

Queste differenze non solo possono mettere in difficoltà gli adulti in età lavorativa, costretti a spostarsi dalla propria città natale per potersi autorealizzare, ma danneggiano le fasce di popolazioni più deboli come bambini e anziani, che in questi contesti non possono godere di una buona qualità della vita e condizioni di salute accettabili.

Come abbiamo visto realizzare la sostenibilità sociale non è un’impresa di poco conto, soprattutto se si pensa che interi sistemi economici si reggono proprio sulle disuguaglianze e lo sfruttamento. 

Pensiamo a diverse filiere che si servono di manodopera a basso costo per massimizzare i guadagni e scelgono la delocalizzazione delle imprese per accedere a condizioni economiche maggiormente favorevoli.

Il lavoro da fare è anzitutto politico, creando delle condizioni che tengano conto dei bisogni delle imprese, del lavoratore e dell’ambiente. È chiaro che la parte più complessa sarà rappresentata dalla transizione ecologica, che richiede il riadattamento delle filiere produttive in ottica green.

Tuttavia, proprio la transizione ecologica potrà essere un mezzo attraverso il quale poter realizzare anche quella parte degli obiettivi SDG relativi alla sostenibilità sociale. 

In tal senso potrebbe interessarti il nostro articolo dedicato al potenziale occupazionale creato dall’energia verde in Italia.

Proprio la creazione di nuove professioni consentirà di organizzare l’ambito lavorativo in maniera sostenibile sia per l’ambiente che per le comunità locali, consentendo così anche l’attuazione concreta della sostenibilità sociale.

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