Fotovoltaico: conviene davvero? Ecco tutti i pro e i contro

In questi mesi si sente spesso parlare dell’autoconsumo come unica soluzione per abbattere i costi dell’energia e il gas in continuo aumento, ma per capire se il fotovoltaico conviene bisogna analizzare con attenzione tutti i pro e contro di questa soluzione, valutando in modo accurato l’investimento iniziale in base al proprio fabbisogno energetico.

Lo scopo principale di un impianto fotovoltaico è il risparmio sulla bolletta della luce, oltre ovviamente alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla maggiore indipendenza energetica. Tuttavia, il rapporto costo/rendimento del fotovoltaico non è sempre uguale, ma dipende da molteplici fattori che vanno esaminati con calma, possibilmente con l’aiuto di un professionista.

Ad ogni modo, ecco alcune indicazioni utili per comprendere se conviene il fotovoltaico in base ai propri consumi di energia elettrica, al tipo di impianto da installare e alla zona di residenza.

Quali sono le condizioni in cui un impianto fotovoltaico conviene?

Per determinare se l’investimento nel fotovoltaico è vantaggioso è necessario valutare tre aspetti principali:

  • il costo dell’impianto fotovoltaico;
  • la resa dei pannelli fotovoltaici;
  • il risparmio sui consumi elettrici.

L’analisi di questi tre fattori permette di capire se conviene installare un impianto fotovoltaico oppure no, inoltre permette di individuare le tecnologie più adatte per massimizzare la resa o ridurre i costi iniziali. La valutazione richiede la consulenza di tecnici specializzati, tuttavia è possibile distinguere alcuni punti importanti.

impianto fotovoltaico conviene

1. Il costo dell’impianto fotovoltaico

Il primo aspetto da considerare è il costo dell’impianto fotovoltaico, il quale dipende da vari fattori:

  • potenza installata;
  • tipo di pannelli fotovoltaici;
  • presenza dell’accumulo;
  • spese di manodopera;
  • luogo di installazione (tetto piano o a falda).

In media, il prezzo di un impianto fotovoltaico, incluse le garanzie più comunemente offerte dai fornitori, è di circa 2.500/3.500 euro al kWp (kilowattora di potenza di picco), al netto di eventuali promozioni, quindi un sistema domestico da 3 kW costa intorno a 7.500/10.500 euro. Dopodiché bisogna valutare le agevolazioni disponibili di cui è possibile usufruire, ad esempio il Superbonus 110%, verificando quali requisiti sono necessari per beneficiare della detrazione fiscale, oppure soluzioni alternative come la cessione del credito e lo sconto in fattura.

2. La resa dei pannelli fotovoltaici

La convenienza del fotovoltaico è legata all’energia elettrica prodotta dai pannelli, quindi è necessario uno studio del rendimento potenziale dell’impianto. Questa analisi permette di stimare quanto potrebbe rendere il fotovoltaico ogni anno, per controllare il possibile risparmio energetico ottenibile nel corso dei 12 mesi in base ai propri consumi elettrici.

La resa dei pannelli fotovoltaici dipende da vari fattori, tra cui quelli principali sono:

  • tipologia di moduli fotovoltaici;
  • radiazione solare;
  • condizioni climatiche;
  • inclinazione e orientamento dei pannelli.

Ad esempio, i pannelli fotovoltaici in silicio policristallino sono più economici ma hanno una resa intorno al 16-18%, mentre quelli in silicio monocristallino sono più costosi ma hanno un livello di efficienza di circa il 19-21%. Il rendimento è legato anche alla zona geografica, dalla quale dipendono la radiazione solare e le condizioni climatiche (nuvolosità, temperature medie stagionali, piovosità), ad ogni modo conviene investire in pannelli fotovoltaici avanzati ad alta efficienza.

L’inclinazione e l’orientamento dei moduli fotovoltaici, invece, devono essere ottimizzati dalla ditta che si occupa dell’installazione dell’impianto, per garantire la miglior resa possibile a seconda della zona geografica e del luogo di installazione dei pannelli.

Naturalmente esistono anche dei fattori non calcolabili preventivamente. Una piovosità superiore alla media, ad esempio, potrebbe ridurre la resa annuale dell’impianto, mentre un inverno con temperature più alte della media e meno piovoso potrebbe garantire un rendimento superiore.

Il risparmio sui consumi elettrici

Un impianto fotovoltaico consente di risparmiare sui costi in bolletta, riducendo il prelievo di energia elettrica dalla rete esterna attraverso l’autoconsumo. La convenienza economica dipende dal fabbisogno energetico da soddisfare e dal prezzo dell’elettricità al kWh pagato al fornitore, in base al quale è possibile stimare dopo quanto tempo sarà possibile recuperare l’investimento.

In media ci vogliono circa 8-10 anni per ammortizzare la spesa iniziale grazie al risparmio sui consumi energetici. Tuttavia, dati gli aumenti del costo dell’energia nell’ultimo anno, la stima può essere facilmente migliorativa. Considerando che la vita utile di un impianto fotovoltaico è in media di 25 anni, per circa 15-20 anni è possibile spendere meno per la bolletta della luce e ottenere un risparmio economico considerevole.

costi energia

Come calcolare se conviene il fotovoltaico?

Il calcolo della convenienza del fotovoltaico deve essere realizzato per ogni singolo progetto, considerando tutti i fattori che possono condizionare il risultato finale. Tuttavia, è possibile valutare un calcolo indicativo piuttosto semplice, per farsi un’idea di come misurare il potenziale vantaggio economico di un investimento nell’energia rinnovabile.

Esempio: ipotizziamo un impianto da 3 kW senza batteria di accumulo ad un costo di 7.000 euro, con la riduzione del prezzo a 3.500 euro grazie allo sconto in fattura applicato dal fornitore e l’obiettivo di rientrare dell’investimento nel minor tempo possibile.

Ipotizziamo ora un prezzo medio dell’elettricità di 0,40 euro/kWh (sebbene al momento i prezzi siano molto più alti) e la possibilità di coprire con l’autoconsumo il 40% dei consumi domestici, mentre la restante energia prodotta dall’impianto viene ceduta alla rete con lo scambio sul posto gestito dal GSE, con un ritorno economico di 7-10 centesimi al kWh.

Per una famiglia media italiana (consumo medio secondo Arera 2700 kWh annui) con la suddetta ipotesi è possibile calcolare un risparmio totale tra il guadagno dal GSE e l’autoconsumo di circa 650 euro/ annui, valore che permetterebbe di rientrare dell’investimento iniziale in circa 5 anni.

Dunque, appare evidente che, se prima della crisi energetica la scelta non sempre poteva essere conveniente, al momento attuale rappresenta la strada per avere economie di scala importanti già nel breve periodo.

Quando i pannelli fotovoltaici convengono di più?

In alcune località l’impianto fotovoltaico è senz’altro più conveniente, ad esempio al Sud Italia dove la radiazione solare è maggiore ed è possibile usufruire di un numero superiore di giornate con condizioni favorevoli rispetto alle regioni del Nord Italia. Ad ogni modo, attraverso una corretta progettazione il fotovoltaico può risultare conveniente in molte zone d’Italia.

Quando non conviene il fotovoltaico?

In alcune circostanze l’investimento nel fotovoltaico potrebbe non essere economicamente vantaggioso. Si tratta ad esempio delle famiglie con un consumo elettrico molto basso, oppure di un’abitazione senza un luogo adeguato all’installazione dei pannelli per motivi di spazio o di ombreggiamento.

Quando conviene il fotovoltaico con accumulo?

Il fotovoltaico con accumulo permette di massimizzare l’autoconsumo, grazie alla possibilità di immagazzinare l’energia elettrica prodotta e non consumata per utilizzarla in un secondo momento, ad esempio di sera o nelle giornate nuvolose o di pioggia. Ovviamente, la presenza delle batterie al litio comporta un costo aggiuntivo, perciò bisogna valutare con attenzione i pro e contro del fotovoltaico con accumulo per capire se si tratta della soluzione migliore.

In genere, questa configurazione è indicata per chi desidera aumentare l’autoconsumo, per le utenze con un fabbisogno energetico elevato e chi vuole incrementare l’indipendenza energetica dalla rete esterna. Anche in questo caso è necessaria un’analisi dettagliata del progetto, per determinare la reale convenienza del fotovoltaico con accumulo e capire se si tratta dell’investimento giusto per risparmiare nel lungo periodo.

Con NWG Italia è possibile ottenere un preventivo personalizzato per la progettazione e l’installazione di un impianto fotovoltaico semplice o con accumulo, usufruendo di un supporto completo per lo studio di fattibilità al fine di calcolare l’effettiva convenienza dell’investimento.