Pannelli fotovoltaici bifacciali: cosa sono e quando convengono

Negli ultimi anni, i pannelli fotovoltaici bifacciali stanno guadagnando sempre più spazio nel mercato dell’energia sostenibile. Grazie a una tecnologia innovativa che consente di catturare la luce solare da entrambi i lati del pannello, rappresentano una soluzione interessante per chi desidera aumentare la produzione energetica del proprio impianto fotovoltaico. Ma cosa vuol dire pannelli fotovoltaici bifacciali, come funzionano e soprattutto, quando convengono davvero?

Cosa sono i pannelli fotovoltaici bifacciali

A differenza dei moduli tradizionali, i pannelli fotovoltaici bifacciali sono progettati per assorbire la luce solare sia dalla parte frontale che da quella posteriore. Questo è possibile grazie all’uso di celle fotovoltaiche trasparenti o semi-trasparenti, racchiuse tra due superfici di vetro (glass-glass) o vetro e materiale plastico.

La luce che colpisce la superficie posteriore – riflessa dal terreno o da superfici chiare – viene così convertita in energia elettrica aggiuntiva, aumentando l’efficienza complessiva del sistema.

Come funziona un pannello fotovoltaico bifacciale

Il funzionamento di un pannello fotovoltaico bifacciale si basa sullo stesso principio dei pannelli classici: le celle fotovoltaiche convertono l’energia solare in elettricità. Tuttavia, la particolarità di questi moduli è la capacità di sfruttare anche la luce indiretta riflessa dal suolo o da altre superfici.

Il rendimento aggiuntivo può variare in base all’ambiente di installazione: in contesti con superfici altamente riflettenti (come neve, sabbia chiara, pavimentazioni bianche), il guadagno può arrivare anche al 20-30% in più rispetto a un pannello tradizionale.

Come si monta il pannello fotovoltaico bifacciale

L’installazione dei pannelli fotovoltaici bifacciali richiede qualche accorgimento in più rispetto ai moduli standard. Per sfruttarne al massimo il potenziale, è fondamentale:

  • evitare ostacoli sul retro dei pannelli, che impedirebbero l’ingresso della luce riflessa;
  • elevare leggermente i moduli da terra per aumentare la superficie utile alla riflessione;
  • orientarli e inclinarli correttamente, in base alla posizione geografica e alla riflettività del terreno.

È importante rivolgersi a tecnici specializzati per assicurarsi che l’impianto sia progettato e montato in modo da valorizzare tutte le potenzialità dei moduli bifacciali.

Dove è meglio installare i pannelli fotovoltaici bifacciali

Questi moduli si prestano particolarmente bene in determinate situazioni:

  • con impianti a terra, dove è possibile controllare la riflettività del suolo e ottimizzare l’inclinazione dei pannelli;
  • su coperture industriali o agricole ampie e ben esposte alla luce;
  • in aree innevate o desertiche, dove la luce riflessa è particolarmente intensa.

In ambito domestico, la loro installazione può avere senso solo se si dispone di tetti piani o di superfici che riflettono bene la luce, come pavimenti bianchi, ghiaia chiara o superfici verniciate ad hoc.

Quanto rende un pannello fotovoltaico bifacciale

Il rendimento di un pannello fotovoltaico bifacciale dipende da diversi fattori:

  • condizioni ambientali;
  • tipo di installazione;
  • livello di riflettività del terreno;
  • tecnologia del pannello.

In media, si stima un incremento di produzione compreso tra il 5% e il 20% rispetto ai moduli tradizionali. Questo guadagno può tradursi in un rientro economico più rapido dell’investimento, soprattutto in contesti favorevoli.

Pannelli fotovoltaici bifacciali: prezzo e convenienza

I pannelli fotovoltaici bifacciali hanno un prezzo generalmente più alto rispetto ai pannelli monocristallini standard. Tuttavia, l’aumento della resa energetica può compensare il costo iniziale nel medio-lungo periodo. In conclusione, convengono soprattutto se l’impianto è ben progettato e si trova in condizioni ottimali per sfruttare la luce riflessa. In caso contrario, un impianto tradizionale offrirà un miglior rapporto costo/beneficio.