Negli ultimi anni si stanno diffondendo soluzioni sempre più innovative per sfruttare l’energia solare in modo efficiente e sostenibile. Tra queste, il fotovoltaico galleggiante – o fotovoltaico flottante – rappresenta una delle alternative più promettenti, soprattutto in contesti dove il suolo disponibile è limitato.
Ma come funziona il fotovoltaico galleggiante, quanto costa un impianto e, soprattutto, quando conviene davvero adottare questa tecnologia? Scopriamolo insieme in questo approfondimento a cura di NWG Italia.
Cos’è il fotovoltaico galleggiante
Un impianto fotovoltaico galleggiante è costituito da pannelli installati su strutture flottanti, ancorate a specchi d’acqua come laghi, bacini artificiali, cave dismesse o invasi idrici.
Il principio è lo stesso degli impianti a terra o su tetto, ma con la differenza che l’intera struttura si trova sull’acqua, sostenuta da piattaforme galleggianti resistenti agli agenti atmosferici.
Questa soluzione permette di produrre energia pulita senza occupare terreni agricoli o edificabili, riducendo anche l’evaporazione dell’acqua sottostante e migliorando la resa dei pannelli grazie al raffrescamento naturale offerto dalla superficie acquatica.
Come funziona un impianto fotovoltaico galleggiante
Il funzionamento di un impianto fotovoltaico galleggiante è analogo a quello tradizionale: i pannelli catturano l’energia solare e la trasformano in elettricità tramite celle fotovoltaiche. L’energia prodotta può essere autoconsumata o immessa in rete.
A garantire stabilità e sicurezza ci pensano:
- sistemi di ancoraggio al fondale o alle sponde;
- strutture modulari galleggianti in materiale plastico riciclato e resistente;
- cavi e inverter progettati per l’ambiente umido.
Inoltre, i pannelli sono progettati per resistere a eventuali spruzzi o contatto con l’acqua. Ma cosa succede se entra acqua nel pannello fotovoltaico? Nei modelli certificati per impianti galleggianti, la struttura è completamente sigillata e impermeabile, per cui non si verificano danni. I test di tenuta sono rigorosi e garantiscono la durata e la sicurezza nel tempo.
Fotovoltaico galleggiante: vantaggi e contesti ideali
Tra i principali vantaggi del fotovoltaico galleggiante troviamo:
- ottimizzazione dello spazio: ideale in aree urbane o industriali dove il suolo è scarso o costoso;
- maggiore efficienza: il raffrescamento naturale dell’acqua migliora il rendimento dei pannelli fino al 10-15%;
- riduzione dell’evaporazione: utile per bacini idrici destinati all’irrigazione o alla produzione idroelettrica;
- basso impatto ambientale: non sottrae terreno all’agricoltura e può essere integrato in aree dismesse.
Il fotovoltaico galleggiante in Italia si sta sviluppando in maniera crescente, con progetti pilota già attivi in Lombardia, Emilia-Romagna e Sardegna. L’interesse è alto soprattutto in zone dove le superfici d’acqua artificiali sono numerose.
Quanto costa un impianto fotovoltaico galleggiante?
Il costo di un impianto fotovoltaico galleggiante è superiore rispetto a uno a terra, a causa della maggiore complessità progettuale e delle componenti specifiche. In media, il prezzo si aggira tra i 1.200 e i 1.600 €/kWp, contro i circa 1.000 €/kWp degli impianti tradizionali.
Tuttavia, il rendimento più elevato e la possibilità di sfruttare spazi inutilizzati rendono questa opzione competitiva nel medio-lungo periodo.
A seconda della taglia, della destinazione d’uso (industriale, agricola, pubblico) e dei kW impegnati, i costi possono variare sensibilmente. Per questo, è importante valutare caso per caso con il supporto di professionisti del settore.
Fotovoltaico galleggiante: gli incentivi disponibili
In Italia, il fotovoltaico flottante può accedere agli incentivi statali per le energie rinnovabili, come il meccanismo del Conto Energia (per impianti su aree non agricole), il Superbonus (in casi particolari) e i bandi regionali per la transizione ecologica.
Inoltre, gli impianti galleggianti possono essere integrati in comunità energetiche o in sistemi di autoconsumo collettivo, aumentando il valore economico e sociale dell’investimento.
In conclusione, il fotovoltaico galleggiante è una tecnologia innovativa che unisce efficienza energetica, rispetto del territorio e sostenibilità ambientale. Sebbene comporti un investimento iniziale più elevato, può rappresentare la scelta ideale per chi dispone di bacini idrici artificiali o cerca soluzioni alternative all’installazione su tetto o su suolo.
In un mondo dove lo spazio è sempre più prezioso, sfruttare l’acqua per produrre energia solare è un’opportunità da non sottovalutare. Con il supporto e l’esperienza di NWG Italia, è possibile individuare la soluzione più adatta al proprio progetto, contribuendo attivamente a un futuro energetico più green e consapevole.

